Visualizzazione post con etichetta sensualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sensualità. Mostra tutti i post

venerdì 14 febbraio 2014

COL FAVORE DELLA NOTTE. EROS, AMICIZIA E RACCONTI.

Jimmy Beaulieu 
Col favore della notte
Ed. Coconino Press 
Titolo originale: À la faveur de la nuit
112 pagine



Il graphic novel erotico per me è sempre interessante. Per l'evidente motivo che - oltre alle parole - ci sono anche i disegnini, certo. Ma anche perché - rispetto al classico romanzo - di solito mette in scena storie avventurose e rocambolesche, e non resoconti di relazioni (più o meno) malsane. Mi piacerebbe vederne di più in giro, e mi piacerebbe che fossero aggraziati e divertenti come questo.
"Col favore della notte" non ha una vera trama: è un mosaico di fantasie e racconti, con il filo conduttore di due donne che aspettano nella stanza di un motel e si raccontano storie. 
Man mano, scopriremo perché sono lì, chi aspettano, e di che storia più grande fanno parte.
L’autore ha usato questo espediente per legare fra loro dei raccontini disegnati per varie occasioni, pagine sparse e divertissements. 
E forse questo causa il particolare incanto del libro, che è leggero, e quasi leggiadro, senza l’impegno di una narrazione strutturata. I personaggi stessi sono fluidi, le fanciulle del filo conduttore si confondono con quelle dei racconti incastonati. L’atmosfera è di erotismo giocoso - merce rarissima per il pubblico femminile (torneremo su questo argomento). 

I disegni morbidi e i corpi - che bello! morbidi! - delle protagoniste si intrecciano, si provocano, si danno piacere in modo malizioso e non premeditato, allegro e naturale.
L’unico uomo della narrazione fa una meschina figura, e quasi non conta. È nella sua area che convergono sensi di colpa, frustrazione, incapacità e furia. Le donne sono leggerezza, allegria, consapevolezza: in una notte di angoscia, rifiutano di avere paura, ingannano l’ansia con un incantesimo di narrazione. 
L’atmosfera fra le due protagoniste è complice, rilassata: due donne che giocano con l’eros e le parole. 
Sono lesbiche? No. 
Fanno sesso fra loro? Anche, sì. 
Per gioco, per piacere, perché viene loro naturale. 
Sono amiche? Di certo, e anche di più: sono complici non solo nella stanza da letto, ma anche  nelle rapine che - si capisce - hanno commesso. Non sono due casalinghe o impiegate, ma rapinatrici in fuga. 
E invece di precipitare in un vortice di violenza autodistruttiva in stile “Reservoir dogs”, si intrattengono in un’atmosfera da boudoir. 
A suo modo, è una rivoluzione. Come è rivoluzionario il modo libero, leggero con cui è trattato l’eros.
Nei romanzi erotici per donne, di solito, il sesso ha la leggerezza di una lapide marmorea: è una scelta importantissima, definitiva. Non va mai disgiunto dall’Amore con la A maiuscola: l’investimento emotivo è soverchiante, e seppellisce ogni possibile risvolto ludico. 
È vero che Beaulieu non ha disegnato specificamente per un pubblico femminile, e proprio per questo trovo che le sue pagine siano una boccata d’aria fresca per ogni lettrice. 
Qui si fa sesso - delicatamente - o vi si allude, in molti modi e con molte persone, con la consapevolezza che si tratta di un aspetto della vita: piacevole, bello e divertente, come tante altre cose. 

I disegni sono espressivi, a tratti morbidi e rotondeggianti, quasi buffi, a tratti più forti e marcati. La grana della matita, della china e del colore crea contrappunti fra pastosità e leggerezza aerea. Il colore blu domina il racconto principale, e contribuisce a creare un'atmosfera notturna che rende ancora più tagliente il contrasto con le tavole finali.
In coda, una lunga postfazione dell’autore racconta il making-of del libro, completandolo con numerosi disegni, schizzi e tavole rimaste fuori dalla versione finale. Il racconto di Beaulieu è gradevolmente autobiografico e ci rivela fra l’altro che una tavola è stata censurata durante un festival: l’unica, naturalmente, con un nudo maschile. I lettori di fumetti non storcono certo il naso di fronte alle fanciulle svestite, in qualsiasi posizione siano. Ma un pisello! Eretto! Dio mio, è scandaloso. Il che forse spiega perché i graphic novel erotici di qualità scarseggiano? Troppa censura, troppi stereotipi di genere?
Oppure siamo noi a non conoscerne? 

Se ne hai qualcuno da segnalare, scrivici. Rimedia alla nostra ignoranza! Per far nascere la sezione “fumetti” di questo blog aspettiamo solo qualche segnalazione interessante. 

martedì 24 settembre 2013

I romanzi hard per donne li dovrebbero leggere gli uomini.


Tutti i diecimila romanzi eredi delle Sfumature (ce ne sono decine, un po' alla volta ne parleremo su questo blog) mi lasciano sempre con la stessa domanda. 
Prendiamo in esame il protagonista "che-ti-frusta-e-però-ti-vezzeggia" alla Grey. 
Voi, di uomini così, quanti ne avete in mente?

Un uomo che si dedica con ostinazione a superare tutte le tue inibizioni e ti impone di godere ogni volta di più. 
Uno che prova piacere solo perché lo provi tu (e senza essere necessariamente innamorato di te). 
Uno che si inventa, ogni volta, giochi interessanti (spesso pacchiani, ma è il pensiero che conta) da fare a te e con te. 
Uno che - evidentemente - dedica al sesso esattamente lo stesso tempo che gli dedicherebbe - be', una donna. 
Sarà solo perché le autrici sono donne? O c'è un'altra spiegazione?


Fatto sta che i romanzi degli ultimi tempi sono dediti a farci credere che - per magia - gli uomini si sono trasformati in geishe. 
Pensateci. 
Non fanno altro che profondere talenti estremamente raffinati per il godimento delle protagoniste. 
Fanno loro il bagno. Le nutrono di cibi provocanti. Si applicano a produrre ricami di nodi artistici. Le massaggiano e le frustano con accuratezza, fino a condurle al godimento estremo. Il tutto, senza bisogno che loro chiedano nulla. Pura arte del piacere. Se non è una geisha questa!


La triste verità è che gli uomini (salvo rarissime eccezioni) non sono così. 
Ma il nostro punto è: lo potrebbero essere? 
Io dico di sì. 
Esaminiamo i fatti. 
Cosa serve per diventare il perfetto "maestro di cerimonie" del sesso, come il signor Grey e i suoi molti confratelli?
Tre qualità fondamentali.

Applicazione: avere la capacità di dedicarsi con costanza a un progetto (imparare a legare, frustare, etc. al punto giusto non è mica semplice).
Creatività: farsi venire idee interessanti e non banali per condurre a buon fine il progetto (sorprendere, creare situazioni, evitare la routine).
Passione: trovare motivazioni interiori per ricevere soddisfazione dalle varie fasi del progetto, ideazione, preparazione e poi compimento (per cui anche pensare a come lo farai, e poi osservare il risultato di lei che va progressivamente in estasi, è piacevole ed eccitante). 

In media, gli uomini posseggono queste qualità? Vediamo.

Applicazione: chiunque abbia un hobby dimostra capacità di intensa applicazione, a volte fuori dal comune. Motociclisti, sportivi, amanti del fai-da-te, fotografi, cuochi dilettanti. Persino - badate! - persino i collezionisti. Tutti dimostrano che la mente maschile è - in media - perfettamente capace di applicarsi. Anzi, sembra che ci trovi gusto. 
Creatività: chiunque abbia immaginato un modo per evitare una multa, scaricare un video e convertirlo in 12 formati, ottenere uno scambio vantaggioso con un collega possiede almeno le basi del pensiero creativo (poi, tutto sta alla pratica).
Passione: Calcio. Devo aggiungere altro?

A questo punto, è chiaro che siamo di fronte a un caso lampante di risorse naturali non sfruttate. 
Che è andato avanti per secoli, ma ora - proprio ora! - potrebbe cedere il passo a un'era più felice. 
Del resto, prima che inventassero il motore, a chi serviva tutto quel petrolio? 

Quindi, ora che le donne hanno finalmente acquisito consapevolezza e diritti (anche se solo alcune, solo in alcuni luoghi, ahimè), è giunto il momento di usare le risorse a disposizione in modo efficace. 

Bisogna fare in modo che gli uomini capiscano che il luogo naturale di espressione dei loro talenti NON È lo scaffale delle miniature di automobili Fiat collezionabili, e NON È il fantacalcio, come NON È lucidare la moto. 
È la camera da letto.
O la cucina, il corridoio, il terrazzo, la lavatrice. O la macchina, lo spogliatoio del campo da calcio, l'aperta campagna. O il bagno dell'aereo, o - ok, credo che il punto sia chiaro. 

Quello che spero, mi auguro e desidero vivamente, è che tutti questi romanzetti si dimostrino lo strumento perfetto. 
Facciamoli leggere agli uomini!
Leggendoli (mentre ridono per evidenti imbecillità di cui è disseminata la trama) potrebbe venir loro in mente che fare sesso NON È una cosa naturale
È una cosa che si impara. Che si continua a imparare. Che si perfeziona. Che può essere un'attività raffinata e magistrale come suonare il violino. Che può essere divertente come giocare alla X Box. Che può appassionare (addirittura!) come il campionato. Il segreto è semplicemente dedicarci impegno. 

Bisogna arrivare a sostituire nelle menti degli uomini il pensiero "il sesso è una figata" (vero, anche semanticamente, ma un po' primitivo) con " il sesso è un'arte, un gioco, un bricolage, la cui meta è la soddisfazione della donna - e conseguentemente, e in parallelo, la mia". 

Penso davvero che possa funzionare? 
Sì. Per due motivi. 

Primo: agli uomini piacciono i compiti difficili, basta che li interpretino come "sfide" e non come "doveri". Se puoi scalare l'Everest perché "è lì", puoi di sicuro dedicarti anche ad altre imprese, non meno complesse e impegantive, che, guarda un po'? Sono lì. Nel senso di proprio lì sul divano. 

Secondo: gli uomini dedicano comunque un sacco di tempo a pensare al sesso. Basta che smettano di pensarci in modo infantile (voglio farlo!) e comincino a pensarci in modo adulto (voglio farlo bene, voglio farlo meglio). 

Basteranno i libri per ottenere questa rivoluzione? 
Non credo. Ma mi auguro, spero, voglio credere, che per una volta i libri hard per donne abbiano come conseguenza il fatto che le donne inizino a pretendere - oltre a libertà, amore e rispetto, necessari sempre - anche la qualità, l'impegno, la ricerca continua del piacere nel fare sesso. 

Insomma, che una volta tanto i libri hard ci rendano più consapevoli, anziché più distratte. 
Che ci indichino (pur in mezzo a tutte le loro idiozie) un nuovo modo in cui le cose potrebbero essere. 
La condizione delle donne ha già fatto passi da gigante nel secolo scorso. Perché non dovrebbe fare anche questo? Basta volerlo.

Quindi è solo una questione di educazione sociale?
Io dico di sì. 

Se gli uomini applicassero tutta l'energia e la passione, tutto il talento che usano per il bricolage e per altri (degnissimi, per carità) hobby anche al fare sesso con le loro compagne, sono certa che la conseguenza sarebbe una sola. 
Sarebbero incredibilmente più felici - gli uomini, intendo. 
Sarebbero orgogliosi, soddisfatti, e auto-compiaciuti. Sorriderebbero sotto i baffi. Si autocomplimenterebbero. 
E noi - be', noi saremmo deliziate, ovvio.
Non è perfetto? 
Anastasia, se mi dimostri che hai dato inizio a questa rivoluzione, ti perdono tutto.
(Ok, tranne il fatto di morderti il labbro, quello mi fa sempre venire voglia di scaraventarti da una finestra). 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...