sabato 26 ottobre 2013

Segreti: Wow alle donne piace godere!

E' con una certa emozione che tengo a battesimo questo nuovo post, la cui autrice ha chiesto di firmarsi Meat Puppet, e che ci ha inviato la recensione di un libro che le è piaciuto e il cui tema "scandaloso" è perfetto per questo luogo virtuale. 
Credo che il complimento più bello, per un gruppo di amiche che aprono un blog per divertimento , dopo aver dato scandalo ad un ricevimento di nozze con i racconti delle loro letture, sia spingere altre amiche ad unirsi al coro.
Buona Lettura.



Titolo: Segreti (Lace)
Autore: Shirley Conran
Editore: Oscar Mondadori – Collana Bestsellers (ristampa del 1989)

Ancora avvolto nella plastica ricoprente con cui tentavo di preservarlo nel tempo (l’acquisto risale al 1989), ho ripescato questo libro dalla casa dei miei genitori. La plastica ha retto bene, così come questo romanzo impareggiabile, il primo esempio riuscito (dicono, e non stento a crederlo) di porno romanzo.




Quattro donne mature (Kate, Pagana, Maxine e Judy) si ritrovano nell’appartamento newyorkese della famosa attrice Lili (soprannominata Tiger-Lili), l’una all’insaputa dell’altra. La donne si conoscono da molto tempo e, per una cosa o per l’altra, hanno avuto a che fare con Lili. Ma la sorpresa di trovarsi inaspettatamente riunite insieme non è nulla a confronto dello stupore suscitato dalla domanda che la giovane tigre rivolge loro: “Chi di voi quattro puttane è mia madre?”. Ecco la scena:





Un abile ellissi temporale e ci troviamo in un collegio femminile in Svizzera in cui le quattro donne all’età di sedici anni studiano insieme e stringono un patto d’amicizia destinato a durare per sempre. 
Pagana e Kate vengono dall’Inghilterra e appartengono a prestigiose famiglie dell’aristocrazia. Maxine è francese, non è ricca ma può contare sull’aiuto economico della zia Hortense. Judy è americana e lavora come cameriera in albergo per potersi pagare gli studi. 
Tra balli e corse sulla neve, ciascuna di loro conoscerà l’amore che, udite udite, non è quello fatto di “virilità maschili” e “intimità femminili” di molti romanzi cosiddetti erotici : è l’amore appassionato e doloroso della prima volta, quello fisico e ferino di donne che desiderano il corpo maschile e si aspettano un esperienza bellissima. 
Per alcune lo è, per altre no.
Come per Kate, innamorata del distinto Francois che, nel momento fatale, perde la distinzione, la guarda con occhi vitrei, quasi non la conoscesse, la spoglie e: “la spinse di nuovo sul letto e poi, senza alcun garbo, tirò a sé i suoi seni, insinuo in mezzo il pene palpitante e cominciò a spingere”. Niente di strano che Kate si senta frastornata e indignata: “con un grugnito, Francois si irrigidì e tremo, stringendole dolorosamente i seni” e conclude dicendo “Visto? Ti avevo detto che sarei stato attento, tesoro”. Ecco come la prima volta può risultare un fatto “scomodo e un po’ schifoso”

La prima volta
L’amore descritto dalla Conran è quello che le donne provano nella vita reale, carnale e sentimentale insieme, senza patine romantiche o, peggio, moralistiche: insomma, senza quelle ridicole perifrasi in cui il pene diventa “la sua virilità” e la vagina “il fiore agognato”. Qui è la grandezza di questo romanzo: nel rispetto che la scrittrice ha per le sue eroine e per l’intelligenza delle sue lettrici. Tornando al romanzo, la prima parte si conclude con una di loro, non sappiamo chi, che resta incinta.

Altro salto temporale e seguiamo le quattro giovani nell’avventura della vita dopo il collegio. Non senza difficoltà, le ragazze entrano nel mondo del lavoro ottenendo i primi successi e creano ciascuna la propria famiglia, tranne Judy che, pur conoscendo molti uomini, non trova quello giusto. Maxine diventa arredatrice e sposa un facoltoso produttore di champagne al quale piace farlo ovunque (per questo la costringe a non portare mai la biancheria intima). 
Pagana finisce nelle grinfie di un arrivista schiavo del volere del padre e incapace di far godere una donna: convinto che la moglie sia frigida e sterile, il bel tomo rifiuta di farsi analizzare lo sperma nonostante il parere medico positivo su Pagana e costringe la povera donna a subire il doloroso e inappagante atto sessuale: “la povera Pagana veniva doverosamente trafitta da quello che in segreto chiamava il salsicciotto maritale, e si augurava stancamente che Robert smettesse di maneggiare i suoi capezzoli come se alzasse il volume di una radio”
Kate non finisce meglio. Prima di trovare l’uomo giusto, sposa un designer con la puzza sotto il naso che la controlla in tutto e che la costringe a fare l’amore con lui vestito da donna e truccato. Inframezzata alle vicende delle quattro, c’è la storia di Lili: da dolce bambina adottiva a star del porno e poi diva del cinema.

Il romanzo è avvincente e la scrittura è piena di brio. Sorprende soprattutto la caratterizzazione dei personaggi e la capacità di creare ambientazioni credibili e intriganti (il mondo della moda, il giornalismo, l’arredamento). 
Consiglio la lettura anche ai maschi sbrigativi, ai goffi e agli egoisti: studiate il mondo femminile! Ne fu tratto un film che rivisita la trama adattandola alle esigenze del mezzo televisivo cui era destinato. Gli interpreti sono ottimi: Brooke Adams, Bess Armstrong, Phebe Cates, Anthony Higgins, Angela Lansbury, e altri. È possibile vederlo su youtube in lingua originale, diviso in 25 parti da 10 minuti circa. La Conran scrisse anche un seguito, meno riuscito, in cui Lili cerca di scoprire chi è il vero padre. Cosa che a noi lettrici è rivelata al termine del primo romanzo… e vi assicuro che è una sorpresa eclatante!!!   

La Conran ha anche rilasciato una interessante intervista in cui parla dei nuovi romanzi erotici tipo il ciclo delle Sfumature.

- Autrice del Post: Meat Puppet -


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