Proseguono le recensioni dell'amica Meat Puppet.
Titolo:
L'irreprensibile Miss Hardwick
I segreti di Miss Victoria
Di neve e di passione
Partita a scacchi
La strega di Wychford
Autori vari
Editore: Mondadori Harmony
Collana Harlequim
In edicola si trovano in bella mostra dei libriccini con costola rosa
editi da Harmony che invitano all’acquisto per i loro titoli
insulsi e perché appartengono alla Collana History (HarlequinMondadori).
Si sa che nelle esplorazioni impulsive si può scovare qualche
piccolo gioiello, ma il più delle volte si finisce col restare
delusi. Questa è una delle volte in più.
Avrei dovuto capirlo dai titoli che si trattava di romanzetti rosa
senza alcuna pretesa, ma non immaginavo che, ancora oggi, qualcuno
potesse scrivere roba adatta a lettori d’altri tempi (e non intendo
di qualche decennio fa, ma di almeno un secolo fa). Sono
sostanzialmente racconti educativi per gentildonne che parlano di
storie d’amore ambientate nell’Inghilterra del XIX secolo, senza
sesso e senza Storia.
Scritti piuttosto male, quasi di fretta, e tradotti alla bell’e
meglio, si lasciano leggere senza imprimere il benché minimo segno.
È andata così: mi trovo in edicola, li vedo, decido di provare e ne
compro un paio. Letti i primi due, mi chiedo: “Ma sarà vero?”,
e ne compro altri tre. Perdiana, acciderba e perdindirindina! Sono
tutti uguali!!!
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| Acciderbolina! |
Le storie sono identiche in situazioni e personaggi!
Vediamo in dettaglio.
I titoli. Unbuttoning Miss Hardwick, storia di un’antiquaria
che s’innamora del suo datore di lavoro e lo seduce cambiando
aspetto anche se lui ha la fantasia di toglierle l’accollato
vestito con cui l’ha conosciuta, diventa L’irreprensibile Miss
Hardwick: gli inglesi “sbottonano” e noi italiani rivestiamo
con un po’ di moralismo ante litteram.
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| Unbuttoning....confrontare con la copertina italiana.... |
No occupation for a Lady è un terribile romanzetto su una
ragazza di buona famiglia che scrive commedie irriverenti sotto falso
nome maschile per non compromettere la reputazione dei parenti.
Ovviamente, la giovane s’innamora di un serioso aristocratico che
la mette in difficoltà. Il titolo italiano è straordinario: I
segreti di Miss Victoria. Ah, che fantasia!
Fortunatamente, Snowbound with the notorious Rake viene
tradotto con un più romantico Di neve e passione, sennò
sarebbe stato alla lettera “Intrappolata nella neve con il noto
libertino”: gli inglesi ti dicono subito la trama, noi italiani
celiamo la sorpresa con un po’ di poesia.
His unusual Governess si trasforma in Partita a scacchi:
un titolo che vorrebbe conferire un qualche brio alla noia infinita
di questo racconto che narra di una ricca ereditiera che, per
nascondersi da un pretendente troppo ardito, si finge una semplice
istitutrice e s’innamora dello zio dei bambini.
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| Trova le differenze tra questi disegni...ehm...romanzi |
Infine, un romanzo che ho letto volentieri e che ho trovato pure
piacevole. Si tratta di A very unusual Governess (no, non
sbagliate: è più o meno lo stesso titolo dell’altro), che diventa
La strega di Wychford: anche qui, ereditiera che si finge
istitutrice per fare un’esperienza nuova e che finisce con
l’innamorarsi del suo datore di lavoro. Mentre i primi quattro
romanzi sono editi da Harmony, questo è edito direttamente da
Harlequin Mondadori nella collana “I romanzi storici” e mi sembra
più curato quanto a traduzione, nonché scritto meglio.
Travestimento. È il motore delle storie, l’escamotage per creare
ed instradare le trame. Le protagoniste celano la propria identità
per vari motivi (opportunità, bisogno di cambiare, necessità) e
questo fatto dà origine a quegli equivoci senza i quali la storia in
sé nemmeno ci sarebbe. Tuttavia, quando non si sa scrivere e si
crede il contrario, si producono continue forzature che rendono
difficile al lettore la sospensione dell’incredulità. Insomma, c’è
una scrittrice che crede di conoscere un mondo lontano nel tempo, ma
non ce ne fa partecipi (nessuna ambientazione); che vuole narrare una
storia, ma ha solo uno spunto e allora si serve di cliché collaudati
e di scorciatoie avvilenti; che vede i caratteri umani come
stereotipi e finisce con il copiare i suoi personaggi da altri
autori.
Uomini. Sono tutti belli, affascinanti e dal carattere impossibile.
Fisicamente sono bruni, alti e dalle spalle larghe: vi assicuro che
leggendo i romanzi uno dietro l’altro si può subire l’effetto
dejà vu nei suoi effetti più deleteri. Gli stivali usati, i
pantaloni aderenti alla patta, la smorfia ironica nel sorriso, il
fiatone da corsa campestre al primo innocente tocco… sembra che chi
scrive sia sempre la stessa persona con nome diverso.
L’uomo in questione è sempre un noto libertino che se la spassa
con gioco d’azzardo, amori e liquori a volontà, fino a quando non
conosce l’eroina del romanzo, s’innamora e si redime. Ah, beate
donne! Un uomo ricco, aristocratico, bello e divertente, ma
soprattutto dotato del “tocco magico” (fenomeno che si manifesta
quando lui le sfiora il gomito e lei gode e suda e trema che manco un
orgasmo multiplo). Ma quando mai!
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| Una coppia tipica |
Donne. I personaggi femminili sono più vari nella caratterizzazione.
Bionde o brune, sono tutte immancabilmente appartenenti
all’aristocrazia o ereditiere. Dotate di grazia e intelligenza,
hanno una bellezza non appariscente, ma letale che sfoggiano alle
serate danzanti della Stagione londinese. Si nascondono sotto una
falsa identità perché vogliono vedere il mondo da un altro punto di
vista oppure perché costrette dagli eventi.
Sesso. È l’oscuro oggetto di questi romanzetti, tanto oscuro che
non si vede. Ci sono baci focosi, fremiti e respiri ansanti, erezioni
solo alluse e abbracci appassionati, ma quando fanno l’amore noi
non vediamo niente (tipico romanzo da buco della serratura otturato).
Da parte mia, trovo spesso più intriganti certi romanzi d’appendice
dell’Ottocento e pensando al romanzo rosa, genere al quale questi
libri sono ascritti, mi vengono in mente i romanzi di Liala, più
espliciti e sicuramente scritti meglio.
Storia. La Storia con la esse maiuscola non è presente, almeno in
questi libri che ho letto, e le storie particolari, le vicende non
hanno un minimo di ambientazione. Il ché è un bel dire di romanzi
definiti “storici”.
Concludendo,
ciò che ho sperimentato della Collana Harmony History mi ha delusa,
forse perché non conoscendo questo tipo di pubblicazioni mi
aspettavo qualcosa di diverso. Tuttavia ci sono altri romanzi
cosiddetti “storici” che superano il livello terra-terra di
queste edizioni: noi del blog ne abbiamo recensito alcuni ed altri ne recensiremo in futuro.





“tocco magico” (fenomeno che si manifesta quando lui le sfiora il gomito e lei gode e suda e trema che manco un orgasmo multiplo) ... Fantastico :)))
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